ALEX

Vita e morte di Alexander Langer

Cantiere Artaud

con Dimitri Frosali

di Francesco Niccolini

Una vita sempre in prima linea, senza sconti né silenzi. Alexander Langer, sudtirolese di lingua tedesca e cultura profondamente mista, è stato il simbolo del ponte tra culture, etnie e popoli, convinto che solo il dialogo e l’abbattimento dei confini possano affrontare i mali del mondo.
Analista lucido e profetico, ha lasciato scritti che restano un faro.
Amico di don Milani e padre Balducci, impegnato nella sua terra di confine come in Italia e in Europa, Alex – come volle chiamarsi – è stato una coscienza scomoda, capace di intrecciare temi globali: ambiente, pace, diritti, crisi idrica, sfruttamento del pianeta, convivenza tra culture.
Cattolico francescano, ambientalista e uomo di sinistra, ci ha lasciati troppo presto, consegnandoci un dolore ancora vivo. Le sue ultime parole – «Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto» – restano un’eredità morale che questo racconto partigiano vuole tenere accesa, fino alla fine del mondo.

Giardino della Cisterna della Misericordia
7 luglio ore 21.30 – PRIMA ASSOLUTA

ph. AlbertoLamperti